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- Macerata no Go

- 21 gen 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 20 set
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Alcune curiosità sul Go
Strategia, tattica e divertimento: un vero e proprio sport della mente!...
Le semplici e poche regole del Go producono, in maniera stupefacente, un gioco di una profondità strategica e tattica eccezionale.
Si stima che le partite possibili di Go siano circa 2,08 x 10^170. Per confronto, nell'universo esistono circa 10^80 atomi.
In una partita di Go non è consentito il pareggio. La sconfitta viene accolta come una occasione di crescita.
I tornei di Go sono organizzati in modo tale che i giocatori, qualunque sia il loro livello di abilità, possano divertirsi e avere l'opportunità di vincere.
Antichissimo e modernissimo allo stesso tempo...
In Cina il Go era giocato già 2500 anni fa. Al giorno d'oggi nel mondo ci sono più di 40 milioni di giocatori, distribuiti in 77 paesi.
Fino al 2016 non esisteva alcun programma in grado di battere sistematicamente i giocatori professionisti. Nel 2016 Google DeepMind è riuscita a realizzare il programma AlphaGo, in grado di battere l’allora campione del mondo Lee Sedol (analogamente a quanto accadde per Kasparov, con Deep Blue nel "lontano" 1997).
Il maceratese P. Matteo Ricci fu il primo occidentale a descrivere il Go, nel 1609. [De Christiana Expeditione apud Sinas suscepta ab Societate Iesu]
Nel 1994 Masahiro Hara inventò il QR code ispirandosi a come vengono disposte le pietre bianche e nere sul goban (la tavola da gioco).
Nell'antichità, il Go era considerata una delle quattro arti che i gentiluomini cinesi dovevano padroneggiare, insieme alla musica, la calligrafia e la pittura.





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